Domenico Tuccillo, parlamentare della Repubblica Italiana

L'intervento dell'Onorevole Domenico Tuccillo in realplayer

 

Non posso che limitarmi ad un saluto che è affettuoso ed amicale, Tommaso lo sa, perché sa quanto sia legato a lui e segua con interesse l’attività che lui svolge, l’azione informativa e culturale che su questo territorio viene svolta.
Noi abbiamo una grande necessità: quella di qualificare sempre più il nostro livello di informazione e di comunicazione nella nostra realtà provinciale. Alcune presenze, quindi, come quella di Tommaso Travaglino, giornalista e direttore responsabile di diverse testate giornalistiche, rappresentano una garanzia sotto questo punto di vista. Per chi fa politica e cerca pertanto di interessarsi dei problemi del territorio, occasioni come questa e occasioni nelle quali, più in generale, viene offerta l’opportunità di scambiare idee, opinioni, avendo peraltro l’opportunità di ascoltare coloro che poi esprimono l’opinione pubblica, vale più che sentire altri colleghi spesso in troppe faccende affaccendati. Giovani che informano, che si impegnano giornalisticamente, che sollecitano gli amministratori, rappresentano un elemento di enorme valore. Io sono qui a renderne testimonianza.
Sul libro non mi diffondo eccessivamente, sebbene io appartenga a quel genere di persone, ormai in via d’estinzione, che i libri, oltre a riceverli in omaggio, li legge pure. E il libro di Tommaso l’ho letto, letto con molto interesse. La mia deformazione professionale, il fatto che prima di avventurarmi nella carriera politica mi interessassi di letteratura, di narrativa, di critica letteraria, sollecita sempre una curiosità in questo senso. Ho, attraverso Tommaso, rievocato alcune delle mie letture più giovanili, perché in alcuni passaggi del libro ho rivissuto le atmosfere particolari di Thomas Mann molto presenti nella ricostruzione della soggettività esistenziale del protagonista e nella ricerca stilistica che si muove tra la letteratura decadente di inizio secolo (che trova in Thomas Mann uno dei suoi esponenti maggiori) ed una approfondita e meditata lettura dei testi biblici.
In questo connubio e nella capacità di mettere insieme riferimenti culturali ho assaporato con piacere qualche ora non dedicata necessariamente alla pratica politica , ma dedicata a cose un poco più elevate , per soddisfare la necessità di meditare su qualche pagina un po’ più approfondita. Questo è anche un modo per dare senso al nostro agire. Alcune letture, come ”Il mare perduto”, ci aiutano a dare questo senso. Ringrazio quindi Tommaso, che mi ha dato questa opportunità di essere presente stasera qui con voi.

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