Non posso che limitarmi ad un saluto che è affettuoso
ed amicale, Tommaso lo sa, perché sa quanto sia legato
a lui e segua con interesse l’attività che
lui svolge, l’azione informativa e culturale che su
questo territorio viene svolta.
Noi abbiamo una grande necessità: quella di qualificare
sempre più il nostro livello di informazione e di
comunicazione nella nostra realtà provinciale. Alcune
presenze, quindi, come quella di Tommaso Travaglino, giornalista
e direttore responsabile di diverse testate giornalistiche,
rappresentano una garanzia sotto questo punto di vista.
Per chi fa politica e cerca pertanto di interessarsi dei
problemi del territorio, occasioni come questa e occasioni
nelle quali, più in generale, viene offerta l’opportunità
di scambiare idee, opinioni, avendo peraltro l’opportunità
di ascoltare coloro che poi esprimono l’opinione pubblica,
vale più che sentire altri colleghi spesso in troppe
faccende affaccendati. Giovani che informano, che si impegnano
giornalisticamente, che sollecitano gli amministratori,
rappresentano un elemento di enorme valore. Io sono qui
a renderne testimonianza.
Sul libro non mi diffondo eccessivamente, sebbene io appartenga
a quel genere di persone, ormai in via d’estinzione,
che i libri, oltre a riceverli in omaggio, li legge pure.
E il libro di Tommaso l’ho letto, letto con molto
interesse. La mia deformazione professionale, il fatto che
prima di avventurarmi nella carriera politica mi interessassi
di letteratura, di narrativa, di critica letteraria, sollecita
sempre una curiosità in questo senso. Ho, attraverso
Tommaso, rievocato alcune delle mie letture più giovanili,
perché in alcuni passaggi del libro ho rivissuto
le atmosfere particolari di Thomas Mann molto presenti nella
ricostruzione della soggettività esistenziale del
protagonista e nella ricerca stilistica che si muove tra
la letteratura decadente di inizio secolo (che trova in
Thomas Mann uno dei suoi esponenti maggiori) ed una approfondita
e meditata lettura dei testi biblici.
In questo connubio e nella capacità di mettere insieme
riferimenti culturali ho assaporato con piacere qualche
ora non dedicata necessariamente alla pratica politica ,
ma dedicata a cose un poco più elevate , per soddisfare
la necessità di meditare su qualche pagina un po’
più approfondita. Questo è anche un modo per
dare senso al nostro agire. Alcune letture, come ”Il
mare perduto”, ci aiutano a dare questo senso. Ringrazio
quindi Tommaso, che mi ha dato questa opportunità
di essere presente stasera qui con voi.